il mondo dentro

Di farfalle in lampadina,

Che quelle nello stomaco le ho tirate via a colpi di aperitivi e patatine

Di casette in barattolo

Dove dormire sogni tranquilli

con il vetro e il coperchio che attutiscono i rumori del mondo fuori.

Di fiori in bottiglia

troppo corti per uscire dal collo e quindi si arrotolano sul fondo…

… magari, la prossima volta taglio il gambo più lungo.

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Farfalle in lampadina
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Casa in barattolo
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Fiore in bottiglia

Pulizie a El BaVón Rojo Ep.#9 [by Siviatico feat. RedBavon]

Episodio numero9 di questa storia tra il bislacco e… il bislacco!
Questa volta ci sono solo quattro mani e due teste a mettere carne sul fuoco, come se già non si morisse dal caldo ma a noi questo calore piace un sacco.
Ecco a voi un SuperOste e…. LedisenGentlemen…. TADAAA!…Silviatico! Con un personaggio davvero bello e che fa fare una gran figura ai federales… a voi…

Pictures of You

A El BaVón Rojo ho il piacere di riaccogliere Silviatico, compadre de viaje in Mexico, anche se fatto in momenti diversi della nostra vita, ci siamo ritrovati a percorrere le stesse strade grazie a InFernet. Il racconto di Silviatico si inserisce in questo noir in salsa guacamole y habanero presentando un personaggio che ho trovato fantastico. Anche qui all’opera quattro mani: Silviatico ha scritto tutta la storia e creato il personaggio, RedBavon ha solo raccordato il tutto al più ampio e contorto quadro generale. Con questo “cameo” ci siamo divertiti molto e spero altrettanto voi. A El BaVón Rojo nulla è come appare. La vida te da sorpresas, sorpresas te da la vida” ¡ay, Dios!”

Segue da Pulizie a El BaVón Rojo Ep.#8

El Cocalero

Al Districto Federal di Mexico gli avevano appioppato il nomignolo di “Cocalero”.

Nulla a che vedere con le piante incriminate e…

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Dialoghi…

In una calda mattina di giugno. Le tazze della colazione sul tavolo. La caffettiera borbotta…

– ” Sai, stavo pensando che… non so se sei davvero la persona giusta per me…”
– ” … ma… cosa dici? E’ una vita che stiamo insieme e te ne accorgi proprio ora?”
– ” Infatti, è così tanto tempo che ci stiamo accanto, non so… mi sembra di aver perso tante di quelle opportunità… non so, credo sia il caso di prenderci una pausa…”
– ” E me lo dici così?! Di lunedì?? Ma porcadiquella@@***!!!Che modo schifoso di iniziare la settimana! ”
– “Dai, non fare così… non ti sto dicendo che è per sempre, ho solo bisogno dei miei spazi, di provare cose nuove, di trovare la certezza che è proprio con te che voglio stare… Non farne un dramma! Inizia l’estate, avrai un sacco di cose da fare, di concerti, di gite del fine settimana…”
– ” Ma… Ma… cosa dici?! Io non posso fare niente senza di te! Dove vuoi che vada? dove troverò la forza di andare ai concerti a ballare e saltare, camminare in montagna?!… mi sento già uno straccio… ancora non hai oltrepassato la porta e io mi sento già svenire…”
– ” Ma non vado mica via per sempre, ho solo bisogno di un momento di pausa, di un po’ di libertà, finita l’estate vedrai che torno. Poi troverai sicuramente il modo per colmare la mia assenza, in un attimo sarà settembre e magari sarai tu a non volermi più qui…
– ” Impossibile, senza te non so proprio stare, mi cedono le gambe, mi gira la testa, mi passa l’appetito… ma se è questo che vuoi vai… VAI VIA! VATTENE!
Urlò con le ultime forze che le erano rimaste…

Abbassando gli occhi, chiuse la porta alle sue spalle.
Quando si riaprirà quella porta… non è dato sapere.

(Di me, della mia pressione e della nostra pausa di riflessione… “Ciao carissima, ci rivediamo a settembre”)

Pulizie a El BaVón Rojo Ep.#8 [by Tati, Zeus e RedBavon]

Oste è ancora nel locale, riusciranno a portarlo via con le manette ai polsi?
Chissà, nulla qua dentro è come sembra, nemmeno io avrei mai creduto di far parte di un trittico così e scrivere una storia del genere!
Sorprese ed effetti speciali in questa nuova puntata di Pulizie…

Pictures of You

‘Al perro que duerme ¡no lo despiertes!’ così iniziava l’episodio precedente. Ciò che il vecchio adagio raccomanda quando il cane dorme, vale anche per il nostro Oste, che  finora se n’è stato buono buono, dalle sue parti si direbbe ‘sott’a botta impressiuonato’. L’atmosfera si è riscaldata ben oltre le già insopportabilmente alte temperature medie del Tropico del Cancro. I due federales tireranno fuori il ‘ferro’? Hands up don’t shoot. Noi tre, Tati,Zeus e RedBavon, non abbiamo alzato le mani, anzi…Auspichiamo che il magnanimo lettore non ci spari. Almeno questa volta.

Segue da Pulizie a El BaVón Rojo Ep.#7

Oste la victoria siempre!

Cesar, capelli spettinati e camicia sporca, si sente, per la prima volta, in posizione d’inferiorità.

Ego e Narciso sembrano due molle, il sergente ha commesso il grave errore di minacciare Tati, ormai sono saldamente ancorati alle sue gambe. Essere di bassa statura ha dei vantaggi: Cesar…

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chi c’è, c’è… chi non c’è, non c’è…

Ci sono io
che resto sempre un po’ incastrata nelle cose
C’è questo caldo che scioglie i pensieri in melma fangosa e appiccicosa
Ci sono io che cammino storta, che tiro su testa e spalle
ma un sassolino nella scarpa mi costringe a passi da pinguino al sole
Ci sono io che lascio le finestre aperte, sempre e comunque
E ci sei tu che una volta entrato hai scombinato la stanza
E ci sono io che ti ho lasciato fare perché volevo spostare quello che c’era e fare spazio ad un cielo nuovo

Dimenticando che il cielo è sempre e solo uno

lo puoi guardare dalla parte che vuoi ma uno solo resta.
Ci sono io che resto ferma quando vorrei correre
E tu che passi…
passi e non ti fermi, come i saluti fatti a cenno di viso.

… una bella merda…

” occhi bassi, quando cammini… dentro ai piedi che tesoro hai…” ( TARM)

Pulizie a El BaVón Rojo Ep.#7 [by Tati, Zeus e RedBavon]

Fino ad adesso siamo stati calmi e tranquilli… Ora parte un po’ di delirio… ma solo un po’.
Continua la storia dei quattropiùdue personaggi che non hanno trovato un solo autore ma ben TRE!
Andiamo a scaldar le mani…

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La situazione per l’Oste diventa sempre più rognosa. L’ispettore e il sergente sono due iene che girano in circolo intorno ai compadres de El BaVón Rojo. E il cerchio si stringe sempre di più. L’ennesimo sacrificio della madrelingua da parte di Tati,Zeus e RedBavon questa volta per una giusta causa: giustizia per un omicidio?

Segue da Pulizie a El BaVón Rojo Ep.#6

Al perro que duerme ¡no lo despiertes!

Mentre le ultime sillabe dell’Oste rimbalzano fra le due “O” dell’ossigeno, l’ispettore Diaz soppesa il cuore dell’uomo che ha di fronte. Ci sono punti oscuri, dubbi e incongruenze. Ma la vita è un’incongruenza che funziona finché non si muore.

L’ispettore si alza dal posto irrequieto, passeggia intorno alla figura curva dell’Oste mormorando qualcosa di indistinguibile. Potrebbe essere “cabrón” ma le parole filtrano confuse fra le labbra serrate del poliziotto.

Marcelo si tasta il petto sperando di trovare i sigari…

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Impronte

Non ho l’abitudine di lavare le scarpe.

Tranne quelle di Mini, ridotte a delle montagnole di terra per tutti i giochi bambini tra campi e fango, prati e foglie secche.

Le mie sono logore e sporche.

Ho imparato a toglierle entrando in casa, quasi sempre.

Quando calpesto qualcosa me lo porto appresso.

C’è la terra che si sgretola e si fa polvere, staccandosi dalla suola delle scarpe che uso a camminare.

C’è lo SCIAK delle gomme da masticare, calpestate nelle piazze o staccate dai marciapiedi di paese.

La strada che passeggio resta attaccata e si prolunga nel tempo e nello spazio.

Anche quando cammino a piedi nudi.

L’orto, il giardino, la strada davanti a  casa, allargano i loro confini, vanno oltre lo spazio concesso loro.

Se la suola, o la pianta del piede, è molto sporca tento di togliere il più grosso ma qualcosa, qualche velatura resta sempre.

Allora lascio impronte che a volte sono solo velature di polvere, come ricordi leggeri altre volte l’impronta si riproduce, ad ogni passo ne lascio un pezzo, ad ogni passo l’impronta cambia colore, si mischia ad altro ma c’è e la posso vedere, a tratti la sento…

Una parte si stacca e l’altra entra ancora di più nella suola o nella pelle.

Potrei lavarle con un sapone potente ma preferisco sia il tempo a pulirle e a rendere quelle macchie impercettibili.

 

Architettura bislacca

 

Un portico,

per attendere al riparo prima di entrare o una volta che si decide di andare

Finestre ampie
per fare entrare tutta la luce possibile con delle tende leggere a far da filtro,
perché ogni tanto la penombra può essere utile.
Persiane di legno per quando si vuole riposo dal mondo.
Un seminterrato per sentire l’odore della terra e ricordarlo
Una mansarda per quello del cielo e delle stelle
Tetti spioventi a far scivolar fastidi
e uno più piatto per raccoglierli e darsi il tempo di osservarli.
Una parte in legno, leggera e dal profumo di bosco
Una parte di cemento e pietra, più pesante e con fondamenta solide
Una scala da fare a saltelli gioiosi
e di fronte
una strada
per andare altrove
e poter tornare.
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Pulizie a El BaVón Rojo Ep.#6 [by Tati, Zeus e RedBavon]

Siamo arrivati alla puntata numero 6… un bel riflettore su Oste, una lampada da interrogatorio con un Diaz che tiene in punta di dita il pulsante dell’accensione…
Chissà come andrà al nostro amico… Tati inizia ad essere decisamente preoccupata

Pictures of You

“Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto” così faceva dire Sergio Leone a Ramón Rojo rivolto a Joe in Per un pugno di dollari. Il problema qui è che l’Oste al massimo spara a mitraglia parole, non ha un fucile, mentre l’Ispettore la pistola ce l’ha! 

 Il cerchio si stringe intorno all’Oste con lo zampino dei Tre dell’Ave Maria de Nuestra Señora de Guadalupe, Reina de Mexico, Emperatriz de America: Tati,Zeus e RedBavon. Ammén.

Segue da Pulizie a El BaVón Rojo Ep.#5

Oste, non ti accadrà nulla di male

Prima di quella sera, le strade di Diaz e dell’Oste si erano incrociate un paio di volte. Niente di particolare o da essere segnato nei registri dei cattivi.
Il problema è che Diaz, sospettoso, si trovava a disagio di fronte all’Oste e alla sua masnada di ospiti…

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Pulizie a El BaVón Rojo Ep.#5 [by Tati, Zeus e RedBavon]

Questa sfida a sei mani, tre teste e un numero di personaggi improponibile, continua e si fa sempre più complicata ma con un tasso di soddisfazione personale che non si può nemmeno spiegare!
On y va!

Pictures of You

Graffiti sul muro di una stazione di Policia Federal a Oaxaca, Messico.
Foto: CIPO/RFM archives – https://intercontinentalcry.org

Sapete cosa odio di più? Odio sentirmi pronunciare questa frase “io ve l’avevo detto”. Io ve l’avevo detto:“Se poi si aggiungono Tati e Zeus, le cose non possono che andare…a ramengo.”. Eccone la prova.

Continua da Pulizie a El BaVón Rojo Ep.#4

La verdad?

Non sono passati neanche cinque minuti dall’uscita di scena di Cesar che l’ispettore Diaz, irrequieto nei vestiti pruriginosi, tira fuori il cellulare e compone velocemente il numero del suo compare.

A Marcelo Alejandro Diaz, ispettore, era venuta un’idea.

Qualche squillo a vuoto ed ecco che finalmente Cesar risponde. La conversazione è breve, poco più di uno scambio di battute, e poi finisce. Neanche un minuto dopo, la figura di Cesar è di nuovo fuori dal locale.

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