Di autunno e giorni corti.

Costruisco pensieri di lana cotta
per scaldare l’autunno e fare il paio con i colori che ha
Intreccio la noia con la consapevolezza
per farne coperte che siano riparo
Mischio stanchezza e stupore a gioia e malinconia
per colorare quaderni e fogli sparsi
Raccolgo petali di stoffa e li lancio alla rinfusa
per camminare sui sogni infranti
Cucio bottoni sul ferro usando rami secchi
Mastico bonbon fatti di terra e vetro facendone bolle
Sono il buffone di una corte che non c’è
Sono lo gnomo nascosto nell’erba
Sono il clown bianco e l’Augusto
me ne vanto e me ne vergogno insieme.

… se non si divide il buio

si tradira’ sempre la luce (V.Capossela)

http://www.youtube.com/watch?v=6eT_IuQq7TM

per mano a parole altrui e con colori miei…

Se è solo nell’ acqua limpida che ti puoi specchiare,

allora guariscimi, Dio della quantità, dall’  affanno e da me!
Dammene da godere della Quantità incommensurabile,

ma non ingolfarmi non farmi perdere nel niente,

nel frastuono, nel ristagno, non farmi incasellare i giorni in quelle formette da dolci, giacchè nessun giorno è una vaschetta.

E’ uno sfiato…
Danne ancora al mio cuore…

Il mio cuore!

E’ morto mille volte almeno, il mio cuore.

Ha vissuto addirittura morendo, covando la morte in sé, se l’è tenuta attaccata, ben stretta, senza distinguerla, ed è morto cento volte al giorno.

E’ la vita… ma è certo, non si muore tutte le mattine, si muore una volta sola.

( Vinicio Capossela – Non si muore tutte le mattine ed. Feltrinelli)

E’ un miscuglio continuo di sensazioni, di emozioni contrastanti e sentimenti opposti.

Per ogni giornata si apre un giro in altalena

Un momento ondeggio tra prati da respiro ampio e alberi consolatori

Quello dopo su un dirupo del quale non vedo il fondo

Uso parole di altri per scavare nella testa e trovare colori adatti per un cielo nuovo e una casa dove riposare.