Di musica e matita…

In questi giorni,

di un’estate che pare eterna

Le parole seccano in bocca come fichi sull’asfalto…

E io penso all’autunno con tanto affetto

Ascolto musica che culla

e immagino una luna che tonda e leggera sale in cielo…

 

Quando fuori c’è il sole ma poi ti congeli i piedi e non riesci a camminare…

Ci sono un mucchio di cose di cui vorrei scrivere ma proprio non riesco a  trovare parole sensate…

Ci sono così tante cose in questa testa bislacca che non riesco ad afferrarle.

C’è la stanchezza di questo periodo, perché le feste sotto questo pezzetto di cielo non sono affatto spensierate e ovviamente allegre… anche se tutto sommato pensavo peggio quindi

… ALE’!…

C’è la malinconia per le persone lontane che non sono riuscita a incontrare, per quelle che non incontrerò più e quelle che probabilmente non incontrerò mai.

C’è la gioia e l’allegria per l’incontro con chi, nonostante la distanza, s’è avvicinato e ha fatto parte del mio mondo per qualche giorno e s’è rivelato la magnifica persona che mi aspettavo.

Il sorriso delle serate a cantare, a sparare cazzate, a prendersi in giro, a raccontarsi e a  ridere, ancora e ancora.

La faccia arcobaleno nel vederlo tornare a casa ma avere la certezza di averlo in tasca.

E tante altre, sensazioni e cose da dire ma non so come fare…

Ah!… ho anche disegnato…

wp_20170108_16_27_34_pro wp_20170108_16_27_54_pro

maremontagna…

La montagna è un gigante buono…

pare fredda ma è piena di sorprese, colori e meraviglie

l’aria è buona, nel senso che fa del bene e i colori sono intensi

il verde dei prati, il giallo dei fiori ma anche il grigio e il marrone hanno un’altra luce

E’ un gigante a volte spietato, soprattutto con chi si muove con poca attenzione e spavalderia

con chi crede di poter fare cosa vuole con lei, senza averne troppa cura

Ma è anche protezione e riparo

La montagna è piccoli passi, in salita, col fiatone e il sole che picchia sulle spalle e lo zaino che fa sudare la schiena

La montagna è calma, silenzio e tempo rallentato

La montagna è fame improvvisa che arriva quando non mangi da giorni

è pazienza, è cura

è notte di stelle e nuvole che corrono veloci

è magia, poesia, sentirsi bene con sé è l’incanto di esistere…

ecco…. a me ricordi il mare….

… non per i riflessi

per il sugo andato a male

il qualunquismo dei discorsi

sotto l’ombrellone

il sudoko che non torna

e quello che era scritto a penna

è già da cancellare…

(D. Silvestri)

stanchezze…

c’è quella dei pensieri

che girano come nuvole di polvere dietro gli occhi

offuscano la vista e gli ingranaggi si rallentano…

e dimentichi appuntamenti ( decisamente più di uno!)
chiavi in macchina, con la portiera aperta, pronta al furto,
pentole sul fuoco e bollette da pagare…
c’è quella del cuore…
no… non è vero… per quanto mi riguarda no…
dicono che esista ma non saprei come descriverla…
c’è la stanchezza dello stomaco
dopo le abbuffate con amici e parenti…
da fiato lento
nemmeno l’acqua scende dalla gola, figurati la quarta fetta di torta…
è quella stanchezza per la quale…
la testa  ti vince
(…” la testa ca’vagna” …ecco una di quelle espressioni dialettali che a me fa cappottare dal ridere)
e vorresti lasciarla appoggiare al tavolo, in avanti… lasciatemi qua… lasciatemi stare…
poi c’è la stanchezza delle gambe
arrivata dopo una domenica
passata in montagna, con i vicini di casa, i bambini e i cani al seguito…
a camminare per boschi
raccogliere castagne e funghi
annusare l’aria che sa di fresco, foglie secche e alberi…
e assaporare le voci dei bimbi che corrono e schiamazzano alla ricerca di tesori unici
salire e scendere con occhi che guardano tra le foglie, tra i cespugli, osservano e si riempiono di meraviglia,
e le gambe vanno, senza sosta…
arrivare a sera e guardando Mini e dire in coro:
” stasera, solo latte e biscotti… poi nanna…”
ecco che la stanchezza, quella giusta, è a suo modo una cura
…cura quasi… omeopatica…
una parte di te coccola l’altra e la stringe in un abbraccio così dolce
e una volta tanto la notte è meno lunga del solito
WP_20151011_15_04_48_Pro WP_20151011_14_59_39_Pro WP_20151011_15_09_55_Pro

…giorni e giorni..

… ci sono giorni di sole e altri di pioggia… o di tempesta…

… ci sono giorni che iniziano in stupidera e così continuano… liberi e sciolti nel disegnare allegria e risate..

Ci sono giornate che vorresti non finissero mai… e quelle che vorresti non iniziassero nemmeno…

Ci sono giorni che partono strani… e sembrano peggiorare col passare dei minuti… quasi un complotto universale per testare la tua capacità di sopportazione … che sembra sempre al limite… ma ne hai  scorte nascoste in qualche angolo dei capelli o tra le dita dei piedi… fatto sta che riesci a tirarla fuori… portando al limite le forze… ma arrivi alla sera, comunque…

Poi ci sono quelli che iniziano che sono solo più o meno… che se non iniziassero preferiresti… ma sei in giostra e devi girare… a volte la giostra si ferma all’inferno e chiudi gli occhi pensando “occhei anche oggi è andata!”, altre volte invece si ferma proprio al punto giusto, magari quell’attimo prima di andare a sognare… e quello basta per chiudere gli occhi sorridendo…

Ultimamente i miei giorni sono spesso come arcobaleni… tutte le sfumature di ogni emozione e sensazione possibile e nominabile… prosciugano le forze ma si resta con quello che c’è… si prende il bello, il brutto, il dolce, l’amaro… e qualcosa vien fuori… sempre… speriamo

( intanto se fosse possibile… vorrei dieci minuti di pace… così tanto per dire…) 🙂

… che sia trattenuta o esploda….

la rabbia è una delle cose, per me, più faticosa che ci sia sulla terra…

… e scopri di averne nascosta in ogni angolo del corpo… e l’hai tenuta dentro per così tanto tempo che ora sembra incontenibile, come un torrente impazzito…

… ma tu non sei una persona aggressiva e quella cosa lì ti fa una paura che….altro che armadio!…

… però a volte esce… perchè il mondo rompepropriounpoilcazzo

… altre invece ti sembra di avere un mostro che tappa la bocca e il naso… e tutta quella rabbia, mista a paura, resta dentro e ti consuma…

… ci vogliono un po’ di giorni per smaltire questa stanchezza…

…e io che piuttosto che una roba così preferirei fare sulle mani da Torino a Palermo, andata e ritorno… son sicura sarei più rilassata e soddisfatta….

… ma con calma… arriverà l’arietta fresca che ristora cuore e pensieri… e tutto si sistemerà…

🙂

PICT0060