quattro giorni e millemila chilometri

Ho fatto lo zaino e preso un treno.

Poi un trenino, poi autobus e tanti passi. Il tutto in quattro piccoli giorni.

“E com’è stato mamma? Com’è Roma?”

E’ fatta di asfalto e pietre preziose, per il tempo che racconta. E’ solare e rumorosa, ariosa e divertente.

E’ fatta di pareti che ho conosciuto ma che già sapevo magnifiche.

E’ rotonda di piazze e strade che fanno leggere curve allungate.

Sa di occhi al cielo a guardare l’azzurro e il volo dei pappagalli.

Si compone di sorrisi gentili, abbracci e risate intorno ad un tavolo con persone deliziose.

Roma sa di incontri, di treni che partono e persone che arrivano. Sa di zaini in spalla, pizza, birre e supplì.

L’aria sa di scoperta, ad ogni angolo.

Roma è magnifica in ogni momento ma di notte, quando tutto sembra più calmo e silenzioso, ti si allargano il cuore e i pensieri.

“Allora ti è piaciuta?”

Decisamente sì, mi amor. Esattamente come immaginavo.

Come già raccontato non so raccogliere e raccontare in altro modo i luoghi che vedo ma succede spesso che ciò che provo si incastri tra dita e pensieri per un po’ di tempo, lasciando traccia dell’energia che mi provoca avere a che fare con persone e luoghi nuovi.

Ecco quindi che dal rientro non ho ancora smesso di avere carta e matita tra le mani.

Questi alcuni dei risultati.

 

 

… tu cambia le parole e il senso si trasforma…

ci sono giorni che ti sono sui piedi…

come i balli da bambini…
ci si muove all’unisono perché i miei piedi stanno sui tuoi, mi muovo con te…
grazie a te…
ci sono giorni che ti sto sullo stomaco…
a volte sono indigesta e fastidiosa,
altre invece è solo che hai esagerato un po’ come con le cose che piacciono…
ci sono giorni che ti sto sulla schiena…
mi faccio zaino e tengo tutto quello che serve
ci son giorni che ti sono in testa
altri che sono nel collo
ci sono giorni che son lì di fianco, a braccetto
a saltellare o camminarti accanto in silenzio
a volte ti sono negli occhi e altre nella bocca…
ecco… per favore… tu continua a spostarmi
ogni giorno
perché se mi sposti… vuol dire che mi senti
se mi sposti vedrò parti nuove e diverse di te…
detto questo…
farò in modo di starti sul culo il meno possibile, promesso…
…..
…queste righe sono venute fuori da un post del Gattone più gatto del mondo blogghifero… lui e le sue riflessioni ironiche e delicate sono qualcosa di incantevole, che tutti dovrebbero leggere…