attese e speranze…

mi sento sempre col cuore in attesa…

aspetto sempre che accada qualcosa e il più delle volte spero…
aspetto che la caffettiera borbotti, sperando sia un caffè buono e che basti per iniziare la giornata con occhi aperti
aspetto che il forno si scaldi e  spero che la torta sia buona
aspetto le serate con gli amici e spero durino il più a lungo possibile
sempre un po’ col fiato trattenuto e la speranza di un sorriso
aspetto la notte e spero sia dolce
e poi aspetto il giorno sperando sia ricco di meraviglia
aspetto il sole e spero riscaldi la pelle il giusto per sentirsi coccolati
sono stata in grado anche di aspettarmi ferite e dolore, sperando durassero il meno possibile
e ancora
aspetto l’uscita di musica nuova, sperando sia da piedi ballerini e cuore che saltella
e aspetto la primavera … e anche l’estate
e poi spero nell’autunno
e anche un po’ nell’inverno
aspetto il vento come l’ultima foglia attaccata al ramo, sperando di riuscire a volare lontano
aspetto come dietro alla finestra, un po’ nascosta dalla tenda per non farmi vedere
e spero che il bello arrivi
aspetto come se tutto fosse un regalo… e spero sempre sia qualcosa di incantevole…
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… e perché no?…

 

Nonostante i pensieri

nonostante le mie ossa che si spostano

nonostante te, che mi riempi di grigio

nonostante me, che faccio casini indescrivibili

nonostante questo tempo lungo

… un bel colpo di piedini e tornare in su… anche solo quel mezzo centimetro da terra, per non sentire i cocci e farsi male più del dovuto

perché se sono ancora qua c’è un motivo e bisogna sentirlo

perché ho ancora pupazzi di neve da fare, cioccolata calda da bere, torte da mangiare, musica da ballare, risate da fare e abbracci da dare…

Cammino lento e aspetto il tempo
che passa lento e aspetta me.
E con le mani piene di vento
io cerco il senso ai miei perchè,
perchè oggi non credo oppure non vedo
che questa nave possa partire
che da sfortuna nasce fortuna
che il temporale fa spazio al sole
e se non passa l’amarezza dall’altra parte la girerò 
e se non passa la tristezza con altri occhi la guarderò 
con gli occhi del cielo, e delle stelle, con gli occhi più belli che si può 
e con questi occhi dritto negli occhi io nei tuoi occhi mi perderò
e colgo fiori, fiori leggeri che questa sera ti porterò,
li porterò per il tuo viso che quanto è bello

non lo so…
Cammino lento e cerco il tempo
che passa lento e cerca me
e con la testa fuori dal centro
io conto i passi dietro di me…
Perché oggi non sento oppure non penso
che questa giostra possa girare
che un orizzonte possa bastare
che dopo il fiume viene il mare
e se non passa la tristezza con altri occhi la guarderò
e se non passa l’amarezza dall’altra parte la girerò…
Dalla parte del sole e di un sorriso dalla parte migliore che si può, 

dalla luna che splende sui tuoi capelli che quanti sono non lo so
e se stanotte potrò contarli questa canzone ti canterò
con questa voce, anima mia, che oggi è tutto quel che ho.

i ratti della sabina – Fuori dal Centro

… è più facile…

 

Mangiare il gelato in coppetta è più facile rispetto al cono ma…

Lo sanno anche i bambini, un cono che cola rende ogni gusto delizioso

Scrivere a matita è più facile, un colpo di gomma e l’errore non si vede più ma…

Una frase scritta a biro è più emozionante, anche per gli errori che continuano a farsi vedere

Bere con la cannuccia è più facile, evita lo sbrodolamento ma…

Portare  il bicchiere alla bocca fa sentire meglio i profumi

Buttare via un maglione bucato e comprarlo nuovo è più facile ma…

Rammendarlo e poterlo tenere ancora sulle spalle  è un piacere indescrivibile

Arrabbiarsi è più facile ma…

Andare d’accordo aiuta a trovare soluzioni ai problemi

Odiare è più facile ma…

Percepire che ci siano motivazioni legittime al comportamento altrui aiuta a guardare il mondo con maggiore speranza…

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…. bisogni da soddisfare….

… ho bisogno di bello… di dolce ( e non intendo solo lo zucchero… anche se… ha la sua buona importanza!)…

.. devo trovare la forza per le risate…

… grattare tra i cassetti della mente e del cuore per recuperare ciò che di bello ho passato e usare questi bei pensieri per fare bello il tempo presente… ( porcocazzo però… il caldo e le mosche  fastidiose non aiutano molto…)…

… ma se mi fermo SO che ci sono tante e tante cose belle, da vedere, da conoscere, cose da fare e da vivere…

… sono stanca e cotta come una mela al forno… ma mi ripiglio!…

Se non hai voce grida,
se non hai gambe corri,
se non hai speranza inventa.

Alegrìa… Cirque du Soleil

…. e questo è uno dei ricordi che mi porto nel cuore… c’ho messo una vita ma l’ho visto dal vivo desiderando quella magia come una bimba piccola ( in realtà piccola lo sono e bimba….anche!)… con quello che pensavo ( o forse in quel momento era) parte della mia famiglia… ci saranno altre avventure… altri spettacoli… altre meraviglie… altri stupori… ho bisogno di credere….

…possibilità…

C’è qualcosa che mi fa muovere… avanti, indietro, di lato… a passettini, come un ballare sconnesso ma mi fa muovere…

C’è qualcosa che si insinua nella malinconia e nella nostalgia… che a volte dà una gioia strana che gonfia gli occhi… di quella tristezza che fa ridere… dolce e meravigliosa…

Il pensiero del possibile.

La possibilità di sentirmi bene.

La possibilità di ridere e vivere…

È legata alla speranza, sempre tanto grande nella testa di una come me, speranza di trovare cosa mi fa stare bene, di trovare quello che voglio…

Poi arriva la sera, il giorno si sta concludendo e quella possibilità… si fa piano piano più stretta e con lei, spesso e sempre più grande,arriva il pensiero che la speranza mi abbia di nuovo fottuta!

O forse no…

Perché bisogna capire bene cosa ci rende felici e cosa vogliamo, per poi poter affermare con certezza che la speranza è stata disattesa….

Sono ancora troppo confusa IO, ne ho ancora tante di cose che vorrei e cambiano giorno per giorno, a volte all’interno della stesa giornata, quindi non voglio  cedere al fatto che sia stato un giorno impossibile! ( nonostante la malinconia mi appartenga, nonostante sia un momento spesso che nemmeno il polpettone riscaldato!)

Una come me ha un gran bisogno di credere che ci sia possibilità…

Una come me non ci sta a credere che il futuro non esista…. sicuramente non in questo tempo…

Una come me non è capace di stare ferma e mentre aspetta, pensa e mentre pensa, fa disastri mentali, castelli di speranze che vagano tra i piedi e il cuore, tra lo stomaco e i capelli e con queste speranze cerca di addormentarsi….

e domani sarà un’altra possibilità…. almeno…. lo spera!