di piediballerini, polvere alzata, braccia al cielo, tre ore di sonno e tanta tanta bellezza…

E’ un’estate complicata questa,

come andare in altalena ma con la base non in piano

con una corda più lunga dell’altra

Sembra di poter cadere da un momento all’altro

e dondoli, piano ma dondoli

perché l’altalena è una cosa meravigliosa e non puoi perdertela

perché quel movimento culla testa e pensieri

Il continuo salire e scendere,

guardare la terra senza dimenticare il cielo

mani strette alla fune, piedi a penzoloni e aria sul viso

Rischi lo sbando con un’altalena storta, più spesso di quanto potevi immaginare

A volte sbatti i piedi contro il tronco dell’albero

in altri momenti le spalle, perché inizi a girare girare e girare perdendo il controllo

Vorresti scendere ma per fermare quel dondolio ci vuole del tempo,

resti in balìa di quel vortice che annebbia i pensieri e blocca il cuore, che strozza il fiato in gola e gonfia gli occhi

ma se non ti fai prendere dalla paura, quando il movimento si fa più lento

capita che il corpo si muova da solo, schiena e testa all’indietro e piedi in avanti

a cercare quel filo che unisce ieri con oggi, passando per un chissà o un magari

e a volte questo è quanto basta per continuare

perché nonostante tutto resti comunque sempre viva e pazza di gioia!

 

il tempo…un portapenne e quelle dannate puntine…

… credevi veramente che passasse tutto così in fretta…?…

… veramente pensavi fosse così semplice… che quello trascorso fosse “quel tempo eterno” di cui tutti parlano?…

… ecco… sei lenta e in ritardo sulle azioni… quindi solamente ora… inizia a salire la rabbia quella vera… quella che gonfia gli occhi e fa bruciare la gola…

… quindi?… la tempesta è ancora tutta qua… tutta quanta…

… ma quanto si può calpestare una persona, prima che questa ne prenda consapevolezza ?…

non lo sai… non capisci come mai può essere così difficile odiare…

… non sai se è paura delle conseguenze di una reazione… di chi, non fa differenza ormai…

… non capisci se il fatto di aver distolto lo sguardo ti faccia sentire meno vittima e quindi anche un po’ colpevole…non lo sai… e questo non sapere… è spesso come il castelmagno…

… pensavi davvero bastassero due passi più in là… e tutto sarebbe stato facile?…

Credevi veramente di avere abbastanza unghie da rosicchiare… Invece non bastano… Hai rimesso qualche cerotto perché sei andata troppo giù… ( e chi deve farlo oggi t’ha pure sgridata per benino!…)… Il tempo non è abbastanza per lasciarle stare e ricrescere…

Il tempo trascorso fino ad ora non è sufficiente per imparare a stare così…

Per Imparare a stare…

Per Imparare… E poi… Stare…

La rabbia vera arriva solo adesso… Pensavi non fossero così importanti gli episodi concreti… Invece son puntine conficcate nelle dita quando cerchi la biro nel portapenne… Non te lo aspetti e pungono … ed è così inaspettato che ti sembra di esserti portata via un dito… E dopo poco… Di nuovo le dita a cercare la gomma… E ZAC! un’altra, proprio dove la pelle è più sottile… Ecco… Quello che è successo fa male come puntine sotto i piedi… Ad ogni passo un dolore… Per questo ho piedi ballerini… Sto cercando di toccare la terra il meno possibile… Non sai se sia giusto fare così… Ma per adesso quel dolore fastidioso lo devi sentire il meno possibile….

…. e pulisci ‘sto portapenne….

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