Cosa cerchi, mamma?

Cerco un sogno che duri più di un soffio.

Un pensiero che si faccia bolla e voli via leggero.

Una stretta di braccia che sia calore e non convenienza.

Un sorriso sincero e uno sguardo voluto.

La pazienza, che a volte si perde sul fondo della borsa.

E la gentilezza, che spesso è incastrata tra i denti e si fa vedere come l’insalata mangiata di corsa.

Una festa senza comando.

Un risveglio lento e pacato

e un addormentarsi fluttuante, spumoso come il bianco d’uovo montato a neve.

Cerco la calma dei giorni di pioggia.

Un riparo dopo una corsa al freddo.

E cerco il ricordo di questo cercare

Nel tentativo di dare un senso alle parole e ai tratti di matita…

 

 

dicono “chi cerca trova” ma poi invece no, intanto tu continua a cercare… non sia mai…

 

Entri in un negozio e trovi un quaderno bellissimo, ti fermi a  pensare a tutto quello che ci puoi scrivere, disegnare, appuntare… ti fermi del bel tempo a guardarlo, rigirarlo ma poi esci e non lo porti con te… eppure ci hai perso del tempo e ti piaceva parecchio, non era nemmeno così costoso. Ti chiedi come mai non l’hai portato con te, non l’hai preso ma lasciato lì sullo scaffale a far capolino con tutti gli altri, come un quaderno qualunque. E’ semplice: non cercavi un quaderno, non era quello di cui sentivi il bisogno. Volevi un’ agenda e per quanto quel quaderno avesse in sé mille e mille possibilità… in fondo non era quello che ti serviva in quel momento.

Quello è un quaderno e non sarà mai agenda… 

Quello che ci succede parte da cosa cerchiamo… quello che facciamo deriva da scelte, più o meno consapevoli ma sempre e comunque da scelte dettate da quello che stiamo cercando… e tu?

tu cosa cerchi?

Cerco acqua tra i sassi,  sale sui fili d’erba e ossigeno nella terra umida della notte.

Cerco sogni di nuvola e pensieri fatti con fili di lana colorati.

Una musica su cui ballare, cantare e abbracciarsi, che non finisca mai anche quando arriva il silenzio.

Un respiro profondo che faccia sollevare da terra.

Un sole dolce che scaldi i pensieri.

Un vento leggero che faccia chiudere gli occhi.

Un prato in cui correre e un vaso di margherite da accarezzare.

Cerco un albero, abbastanza grande in cui nascondermi ma piccolo da non perdermici dentro.

Una tana morbida dove coccolare i sogni che ho e annaffiarli con gocce di speranza

Un quaderno a quadretti per fare cornicette che nessuno fa più,

uno a righe per scrivere di chi non c’è e

uno con fogli bianchi per disegnare quello che non esiste.

Cerco un filo colorato, morbido e leggero per legare al polso i miei guai e renderli migliori.

Cerco un treno per un posto che non so e una mappa che sia dei colori delle nuvole in una sera d’estate

Cerco ricordi che non siano lacrime e presente che non sia sospiro.

… e un cassetto abbastanza grande per contenere tutto questo e non dimenticarlo…