allenamento alla contentezza…

“Un’ora al giorno almeno bisogna essere felici” ( Laboratorio Zanzara)

… e allora alleniamoci!

Usiamo lo specchio per trovare la parte buffa della nostra faccia

perché se il mondo non dà grandi occasioni per ridere dobbiamo riuscire a trovarle da soli

e ridere CON se stessi è senza dubbio un bel modo di affrontare il resto del pianeta.

Ogni volta che incontriamo un gradino facciamo un saltello

non basta per rassodare il culo ma il cuore resta in movimento e non mette la muffa.

Proviamo a camminare con una piuma nella mano, lasciandola aperta

perché i sogni son così: leggeri, delicati e fanno il solletico quando si muovono …

ma scappano in un lampo se non siamo attenti e non servono muscoli per tenerli stretti ma tanto impegno.

Quando c’è vento lasciamo che ci scompigli la testa, almeno un po’, che rinfreschi le idee

ma prendiamo anche in considerazione l’uso dei cappelli per tenere al caldo i pensieri più intimi e teneri.

Usiamo calzini colorati, perché con piedi allegri la strada potrebbe essere sorprendente.

Alleniamo gli occhi a restare bene aperti

così che non ci possa sfuggire nemmeno il più piccolo spillo di gioia, felicità e serenità.

… e quando il cielo ci sembra troppo scuro, forse l’unica cosa da fare è chiudere gli occhi e immaginare una luna più grande.

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GRAZIE

…La vita riserva sempre delle strane sorprese.

Proprio ora…

mi accingo a ritirare il prestigioso premio Nobel  per  DAICHECELASTAIFACENDO!

In questo momento sono davanti ad un’immensa folla di matti ed entusiasti che mi acclama come la grande star che sono….

E io….

In pigiama e babbucce  mi avvicino al microfono per fare i ringraziamenti di rito:

prima di tutto un grazie di cuore a chi nonostante la mia instabilità psichica ed emotiva, continua a restarmi accanto e soprattutto…a darmi retta.

Grazie al cielo, che non è ancora caduto.

Grazie al mio giardino, dove il fiore più prezioso regna di fianco all’erbaccia più impestata, ma non si danno troppa noia, quindi va bene così e ogni anno, nonostante la mia poca cura, torna a sbocciare e regalarmi un sacco di colori.

Grazie alle mie calze, spesso spaiate ma molto colorate che rendono più allegro il mio camminare…

E grazie al mio cappello che riscalda i pensieri quando fuori c’è un gelo polare..

Grazie alla mia coperta blu….perché in realtà, mi chiamo Linus.

Grazie al caffè che rende affrontabile il mattino…e il pomeriggio….e anche la sera.

Grazie alle biro che non scrivono…e mi evitano parole inutili

…e al T9 che mi cambia le parole in corsa e spesso ci azzecca pure!

Grazie alle matite, che scrivono leggere e alla gomma che mi permette di cambiare idea.

Grazie a tutto quello che improvvisamente scompare nella mia casa e mi da motivo di rallentare, anche con i pensieri…

Grazie alle nuvole che cambiano forma e mi intrattengono meglio di un film.

Grazie ai milioni di uccellini che ho intorno a casa, che sistematicamente snobbano ogni mia casetta e mangiatoia con tanto di cibo, solo per il gusto di stabilizzarsi sulla trave sopra la porta d’ingresso e ricordarmi ogni tre secondi che fanno parte della famiglia, che questa è casa loro e fatti i cazzi tuoi andiamo dove ci pare!

Grazie ai cani dei vicini, che anche quando sono a casa da sola… mi ricordano che non è così.

Grazie al divano, che mi rilassa nelle notti che da sola non so dormire.

Grazie ai sogni e alle speranze, che anche se a volte sembrano distanti…ricominciano ogni volta a brillare più forti di prima.

Grazie alle mie unghie che nonostante il continuo rosicchiarle… ricrescono dando grandi soddisfazioni.

Grazie al mio ultimo dente da latte, caduto a 34 anni, che mi ricorda che sono solo cresciuta un pochino e ho ancora un sacco di infanzia davanti a me.

E adesso, non volendo tediare oltre questo splendido pubblico e i miei affezionatissimi sostenitori:

Grazie a me!

che se ho tutto ‘sto mondo fantastico e questa gran bella gente intorno è anche merito mio…no?cincia