allenamento alla contentezza…

“Un’ora al giorno almeno bisogna essere felici” ( Laboratorio Zanzara)

… e allora alleniamoci!

Usiamo lo specchio per trovare la parte buffa della nostra faccia

perché se il mondo non dà grandi occasioni per ridere dobbiamo riuscire a trovarle da soli

e ridere CON se stessi è senza dubbio un bel modo di affrontare il resto del pianeta.

Ogni volta che incontriamo un gradino facciamo un saltello

non basta per rassodare il culo ma il cuore resta in movimento e non mette la muffa.

Proviamo a camminare con una piuma nella mano, lasciandola aperta

perché i sogni son così: leggeri, delicati e fanno il solletico quando si muovono …

ma scappano in un lampo se non siamo attenti e non servono muscoli per tenerli stretti ma tanto impegno.

Quando c’è vento lasciamo che ci scompigli la testa, almeno un po’, che rinfreschi le idee

ma prendiamo anche in considerazione l’uso dei cappelli per tenere al caldo i pensieri più intimi e teneri.

Usiamo calzini colorati, perché con piedi allegri la strada potrebbe essere sorprendente.

Alleniamo gli occhi a restare bene aperti

così che non ci possa sfuggire nemmeno il più piccolo spillo di gioia, felicità e serenità.

… e quando il cielo ci sembra troppo scuro, forse l’unica cosa da fare è chiudere gli occhi e immaginare una luna più grande.

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