Fiori in testa

Un mazzo di margherite bianche, a ricordare la semplicità di un sorriso.

Le violette, per non dimenticare di guardare in basso, nei punti più nascosti, per trovare tesori.

Un elleboro per affrontare gli inverni del cuore come fa lui con quello del cielo.

Un fiore di peonia, doppia, rosa e bianca, per ricordarti di accogliere, raccogliere e abbracciare il tuo centro, lasciandolo aperto al cielo dando un ristoro morbido e profumato, o almeno provarci.

Un paio di narcisi che sembrano delle trombette e mettono allegria.

Un ciuffo di lavanda che calma e rasserena

Una rosa, lilla, profumata di dolce, per quell’eleganza che non ti appartiene ma cerchi intorno.

Un soffione di tarassaco per ricordarti di lasciare andare che qualcosa si seminerà.

Senti la notte che arriva
Un giorno a sorpresa
E ti chiede se ci sei
Raccogli in un pugno gli attimi di vita
E non sai fare
E non sai dire
E resti solo a immaginare

….

Lo sai che col vento i capelli
Si son spettinati
E la vita ancora di più…

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40 pensieri su “Fiori in testa

  1. Che spettacolo i tuoi disegni dopo le tue parole. Poi questo l’ho visto spuntare un po’ alla volta accarezzandone la superficie del notebook che sostituisce il mouse: dapprima l’immagine di un cespuglio di fiori in mezzo a un pra…No, no è…cresce dalla testa di una dolce creatura. Sì cresce, cresce proprio perché l’hai disegnata così naturlal-mente.
    PS: mi piace anche l’onda sonora e il pupazzo-gomitolo è fantastico.

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    • Grazie EnriOsteRedeCla!
      Questo è stato fino ad ora il disegno che ho impiegato più tempo a fare e finire… Ma sono abbastanza soddisfatta.
      Bello vero l’omino di elastici? Mi è piaciuta molto la canzone e quel video è uno spettacolo!

      Liked by 1 persona

      • Ne è valsa la pena. “Abbastanza”? Sarò uno dal palato graficamente ruvido, però dovresti trarne grande soddisfazione.
        Sei riuscita a creare un mix…elastico di sensazioni: finito di leggere, ero pronto a lasciarmi indietro la sensazione, ma è ritornata indietro prima con il disegno, si è epansa, estesa nuovamente per la sorpresa e la bellezza del disegno, infine è andata lentamente contraendosi fino alla fine del video musicale, ma l'”elastico” non è tornato esattamente come prima

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