“Le poche parole lanciate nel mucchio, sassate su specchio che crepan silenzi o timidi assensi col cenno del capo..” (M.Gazzè)

Si conoscono da tanto.

Frequentano lo stesso gruppo di amici.
Le loro vite, parecchio differenti, li porta a non vedersi spesso.

Ciclicamente tornano.
Una cena, un concerto, un caffè la domenica mattina, una serata al pub.
Gli sguardi si incrociano, i sorrisi si sciolgono nei bicchieri e le parole scivolano leggere.
Si osservano, sempre un po’ di nascosto.

Spesso si guardano e semplicemente sorridono, in silenzio.

Si ride, si scherza. Mezze parole, sussurrate, scritte. Pensate.

E tutto resta sospeso, in un tempo inesistente, nel vento come pensieri nascosti.

Come abbracci rubati e  baci negati.

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