dicono “chi cerca trova” ma poi invece no, intanto tu continua a cercare… non sia mai…

 

Entri in un negozio e trovi un quaderno bellissimo, ti fermi a  pensare a tutto quello che ci puoi scrivere, disegnare, appuntare… ti fermi del bel tempo a guardarlo, rigirarlo ma poi esci e non lo porti con te… eppure ci hai perso del tempo e ti piaceva parecchio, non era nemmeno così costoso. Ti chiedi come mai non l’hai portato con te, non l’hai preso ma lasciato lì sullo scaffale a far capolino con tutti gli altri, come un quaderno qualunque. E’ semplice: non cercavi un quaderno, non era quello di cui sentivi il bisogno. Volevi un’ agenda e per quanto quel quaderno avesse in sé mille e mille possibilità… in fondo non era quello che ti serviva in quel momento.

Quello è un quaderno e non sarà mai agenda… 

Quello che ci succede parte da cosa cerchiamo… quello che facciamo deriva da scelte, più o meno consapevoli ma sempre e comunque da scelte dettate da quello che stiamo cercando… e tu?

tu cosa cerchi?

Cerco acqua tra i sassi,  sale sui fili d’erba e ossigeno nella terra umida della notte.

Cerco sogni di nuvola e pensieri fatti con fili di lana colorati.

Una musica su cui ballare, cantare e abbracciarsi, che non finisca mai anche quando arriva il silenzio.

Un respiro profondo che faccia sollevare da terra.

Un sole dolce che scaldi i pensieri.

Un vento leggero che faccia chiudere gli occhi.

Un prato in cui correre e un vaso di margherite da accarezzare.

Cerco un albero, abbastanza grande in cui nascondermi ma piccolo da non perdermici dentro.

Una tana morbida dove coccolare i sogni che ho e annaffiarli con gocce di speranza

Un quaderno a quadretti per fare cornicette che nessuno fa più,

uno a righe per scrivere di chi non c’è e

uno con fogli bianchi per disegnare quello che non esiste.

Cerco un filo colorato, morbido e leggero per legare al polso i miei guai e renderli migliori.

Cerco un treno per un posto che non so e una mappa che sia dei colori delle nuvole in una sera d’estate

Cerco ricordi che non siano lacrime e presente che non sia sospiro.

… e un cassetto abbastanza grande per contenere tutto questo e non dimenticarlo…

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37 pensieri su “dicono “chi cerca trova” ma poi invece no, intanto tu continua a cercare… non sia mai…

    • pensavo…. nella nostra lingua, bislacca e piena di sfumature ( meravigliosa e difficile anche per questo) ” cercare” spesso ha un significato simile a “tentare”…
      ( ti auguro di trovare ciò che cerchi GattonGattone!)

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      • D’impulso mi è venuto da pensare che sarebbe stato un peccato lasciarlo solo, un atto di generosità, ma ora che leggo la tua risposta rifletto sul fatto che spesso è proprio questo che ci fa accontentare, invece di continuare a cercare ciò che desideriamo veramente…

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        • esatto… poi non dico neanche sia un “accontentarsi” nel tenere un quaderno piuttosto che l’agenda… mi piace pensare che siano in realtà scelte… e cercando un pensiero migliore al “rifiuto” allora penso : meglio che il quaderno resti in attesa di mani sicure piuttosto che finire in un cassetto… quindi forse è meglio sia per chi cerca che per ciò che viene “rifiutato”… no?

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  1. Sono capitata per caso sul tuo blog è ciò che mi ha colpito è stato il titolo di quest'”articolo”.
    Non mi ero mai fermata a riflettere sul fatto che il chi cerca trova in realtà è una follia.
    Troviamo una cosa, ma ne desideriamo immediatamente un’altra, non siamo mai contenti di ciò che abbiamo tra le mani, andiamo sempre alla ricerca di qualcosa di migliore, di qualcosa di più grande, di qualcosa di più bello

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      • Appunto: proprio per questo dico che leggendo il tuo articolo ho pensato che il “chi cerca trova” sia una follia.. ci accontentiamo sempre della prima cosa che troviamo, ma non l’apprezziamo mai .. e andiamo avanti alla ricerca di qualcosa che secondo me non troveremo mai.

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        • io non credo che ” non lo troveremo mai”… se riesci a comprendere bene cosa cerchi è più semplice… se hai fame e basta, mangi quello che ti capita sottomano ma se hai più che altro voglia di un sapore dolce mangi biscotti, salato ti fai un panino… plachi in qualche modo la fame ma nel secondo caso la soddisfi decisamente meglio 😉

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  2. Un quaderno a quadretti per fare cornicette che nessuno fa più,

    uno a righe per scrivere di chi non c’è e

    uno con fogli bianchi per disegnare quello che non esiste.

    molto bella qui

    mi ha riportato ai giorni di scuola
    al negozio di mio padre
    ai quaderni che vendevamo
    ne ero sempre affascinata dalla loro copertine

    grazie

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    • ho sempre amato il profumo delle cartolerie ( di una volta). Quando ero piccola nel mio paese c’era una cartoleria piena zeppa di quaderni, carta, cartoncini e colori… ci passavo i pomeriggi!… son cresciuta a far cornicette con l’album Roselline ( lo conosci?)

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