in busta chiusa, Y come Yogurt e Young

y_sara_del_monte

In Busta Chiusa n. 25, un progetto di Cartaresistente
Lettera Y di Sara Delmonte
Illustrazioni di Davide Lorenzon
Si rigira nel letto, l’aria è fresca ma sotto la coperta c’è un bel tepore…
Un occhio si apre, lento e svogliato… uno sguardo alla sveglia ” ancora due minuti… solo più due”, uno sguardo alla finestra, alla prima luce che filtra dalle persiane, la notte è ancora fuori dalla porta ma tra poco lascerà spazio al resto del giorno.
Ancora qualche secondo di intimo e solitario abbraccio, tra cuscino e coperta.
Dorme arrotolata, nell’angolo a sinistra di questo letto decisamente grande per i suoi cinquantachiliscarsi… un bel respiro e inizia ad allungare un piede…
La gamba si srotola, come la coda dei gatti, si allunga a prendere il fresco dal lenzuolo rimasto vuoto, un brivido, una scossa, di scatto il braccio esce dal nido e colpisce la sveglia…che, con un po’ di cattiveria, questa mattina ha scelto di iniziare la giornata con :
Neil Young – Only Love Can Break Your Heart

“ENNO? Cazzo!… Stronzo di un mondo!”…

Di scatto apre le coperte, scende dal letto e presa da nervoso misto a panico, tenta di cambiare musica… ma tutto quello che le capita sotto mano è stato chiuso in un cassetto, a metà strada tra il cuore e la testa… prprio lì dove si blocca tutto e il fiato va a giocare a carte con la malinconia. Tutta la sua musica è rimasta accidentalmente incastrata su strade senza ritorno.
Si arrende e butta gli occhi a terra, guarda i piedi nudi cercare ancora un momento di dolcezza tra i fili morbidi del tappeto, per poi prendere il coraggio di partire, sul pavimento freddo.
Chiude gli occhi,un respiro, un sospiro…
” inizia proprio bene questa giornata…”
 questa volta lo sussurra appena, come una resa..
 E’ così, succede, si prende quello che c’è e si parte…
Attraversa il corridoio, scende la scale e arriva in cucina, le persiane lasciate spalancate fanno entrare la prima luce di un sole malato…
Mette la caffettiera sul fuoco e cerca di capire cosa ingurgitare per poter fumare la prima sigaretta senza vomitare l’anima o svenire sotto al portico
Stamattina c’è acidità, che gira tra gola, stomaco e occhi… e d’istinto prende uno yogurt, di quelli fatti per bene, al mirtillo: se deve essere acida, che lo sia fino in fondo, come si deve.
Il cucchiaino affonda in quella crema dolcemente aspra, chiudendo gli occhi respira l’autunno, ascolta il vuoto intorno e butta giù. Come una penitenza, il prezzo da pagare per essersi appoggiata a mani altrui… ad ogni cucchiaino infila in gola un pensiero a ciò che non va nella sua vita bislacca, chiude gli occhi ed è concentrata lì… divora la malinconia, la tristezza, il dolore e il fastidio… come una cura omeopatica, butta giù l’acido cercando una cura…
La caffettiera borbotta e quel profumo caldo e inteso la risveglia… il vasetto vuoto tra le mani, il cucchiaino appeso alle labbra, si alza, prende il bicchiere e lo zucchero..
Uno, due… facciamo tre…. ” la dolcezza non è mai troppa”
… versa il caffè, le scappa un sorriso…
Sarà acida questa giornata, è inevitabile… ma si cercherà di esserlo con un po’ di dolcezza…
Buongiorno.
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45 pensieri su “in busta chiusa, Y come Yogurt e Young

  1. Danone miaaaa! Tu lo sai che io e te in certi momenti siamo capaci di creare un industria di yogurt! Ma con un po’ di marmellata dentro, vedrai… ❤ p.s. Nulla toglie che certi esseri ci portano a crearlo sto yogurt e uozap ne sa qualcosa 😉

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