viaggiare da fermi si può…

…Succede che due amici iniziano un viaggio, fatto di parole e pensieri, di risate e silenzi…

Succede che per l’ennesima volta, l’assenza nella vita quotidiana diventa presenza nei pensieri…
Succede, come per magia, che ci siano anime gentili che della distanza corporea se ne fottono e si ritrovano a chiacchierare delle cose della vita…
Succede che le chiacchiere diventano fotografie indelebili nel cuore e negli occhi dell’anima di chi li osserva…
Succede che mentre loro chiacchierano, chi si ritrova ad ascoltarli li vede nelle situazioni più disparate…
e alla fine se ne porta sempre a  casa un pezzetto…
Questo è quello che viene fuori se mi si lascia guardare due personcine meravigliose, nel loro essere incantevolmente cazzari…
Mentre DiodiUnDio e Penny… parlottavano… io li osservavo, incantata e questi sono alcuni posti dove sono stati in questi trentagiornipiùdue di  Welcome To Our Nightmare
( odio uordpress, non riesco a mettere il collegamento come vorrei dovete andarvelo a cercare…)
Riporto qua piccoli stralci del viaggio da ferma fatto con loro…
Se vi interessano le altre fotografie in lettere… andate a leggere a casa dei diretti interessati, perchè oltre a questa passeggiata in compagnia… ci sono parole importanti, anche se si ostinano a dire che son cazzari…
……
“…con questa luce, di un pomeriggio di un gennaio strambo, le colline sono ancora più splendide…

avete parcheggiato davanti ad una piccola chiesetta sconsacrata e poi su… tra le vigne, col sole che colora di arancione anche il verde delle foglie di vite…
tra i filari arrivate ad un piccolo bosco… tra rami caduti e cespugli alti, tra strada sterrata e pietre di Langa… Cine hai in mano un ramo nodoso, ti aiuta a camminare ma sarà più che altro il ricordo di questo scollinare, tra sole, aria fresca e ombra di bosco
DiodiUnDio invece ti sei messo in bocca un filo d’erba ( quanto è buono il sapore che ha l’erba quando la rompi con i denti?!)… ridete e camminate, parlate e fate silenzio per sentire ogni fruscio che passa il vento…
Il destino, per oggi, sarà chiacchierare con la calma tipica di chi cammina nella natura
Il destino vi porterà alla collina successiva, arrivare alle prime case, attraversarne i cortili e percorrere quelle vecchie strade in porfido… per arrivare alla piazza centrale, sul belvedere e appoggiarvi al muretto e guardare questo inizio di tramonto con tutte le colline di fronte…
Un ultimo momento di silenzio e poi via… a tornare… per cercare un’altra collina dove fare la doverosa MERENDA SINOIRA!
( per la cronaca, siete partiti da Barolo e siete arrivati fino a LaMorra… e la merenda sarà probabilmente a Monforte… vicino all’anfiteatro)…”

“……una piazza, di un paese di provincia… giri l’angolo e appare… come una visione, come un’apparizione… un tendone bianco e rosso… lo chapiteau più grande e maestoso…Mi avvicino, allargo le tende e si apre un mondo di sogni bambini…Con cuore in subbuglio e mani che si battono come di fronte al più grande banco di caramelle della fiera…Si abbassano le luci ed entra lui… giacca con le code, scarpe nere,lucide… bretelle nere sopra la camicia bianca e al panciotto rosso scuro… in testa un cilindro meraviglioso… i musici sul terrazzone alto, vicino alla punta di questo tendone che è magia… lui alza la faccia e ci porta a guardare in alto… e lì la vedo… tra i fili tesi ai due lati delle altezze più alte… cammina leggera su quel filo… ride e sembra per lei la cosa più semplice del mondo, vivere a quell’altezza…lo spettacolo va avanti, tra risa e lacrime, stupore e magia…A fine magia tutti si alzano e lo chapiteau si svuota…io resto a guardarli uscire dall’arena… mi alzo e mi appoggio al gradino che delimita noi e loro… sorrido, sospiro… ed esco…Domani ci sarà un altro spettacolo, un’altra magia… che idoli…”

“…adoro la strada, a piedi e in macchina… lo scorrere dell’asfalto o della strada sterrata sotto i piedi…

Mi piace guidare ma adoro poter stare di fianco, con i piedi fuori dal finestrino… la musica a volumi indecenti e le risate… tante risate fatte nei viaggi…Sono scontata, oggi… lo so… portate pazienza… son saltata nel baule di questo furgone sgangherato… tipo quello dell’A-TEAM… avete presente?E’ nero, con i sedili rossi, finta pelle e un po’ consumati ( mi piacciono le cose che sanno di storia e tempo… occhei?)Ecco… me ne sto accucciata dietro, lunga e distesa…e vi scruto..DiodiunDio alla guida ( oggi ti tocca, poche balle!) e Cine seduta di fianco, piedi sul cruscotto, senza scarpe ma con delle calze coloratissime, finestrino giù e fumi… tanto… tutto quello che vuoi… 😉Sacchetti di patatine, un pacchetto di biscotti, un termos di caffè… dietro i sedili ci sono due confezioni di birra… ma si può bere tranquillamente… state andando per strade di campagna, in Cantabria… si vede il mare, anche se è notte e non c’è nessuno…siete fantastici…Non litigate sulla musica per favore che io cerco di dormire….”

“… … una scogliera… in Scozia… che si stringe a cerchio sul mare che schiuma… vento e profumo di sale…

Ai due lati opposti… due figure…Lei gonnellone verde militare e nero, che svolazza al vento, anfibi ai piedi, giacca viola, corta, tipo felpa calda… sciarpa caldissima marrone e cappello di lana a punta… borsa a tracolla, tenuta indietro… nella mani un palloncino giallo…Lui.. pantaloni tipo jeans neri… anfibi aperti che tengono dentro i pantaloni… giacca doppiopetto nera di lana… scaldacollo verdone… nella mano un palloncino… blu…Si alza il vento e le mani si aprono, contemporaneamente… e i paloncini volano… uno verso l’altro… nel punto più alto, al centro preciso delle due strade tra loro… si scontrano e scoppiano…Una cascata di coriandoli invade il mare…PUF!…”

“Verso sera… un divano ad angolo, grande… un tappeto rosso e un tavolino di legno…
stufa in ceramica bordeaux, accesa… e il calore si sente… il calore delle parole, dei sorrisi, dei discorsi fatti e dei silenzi complici…
dalla scala di legno che porta al piano di sopra qualcuno osserva tutto… voi seduti, tranquilli, birre finite sul tavolino, briciole di pane, un tagliere con salame e formaggi… una bottiglia di Barbera finita e ora un nebbiolo non lo toglie nessuno…
Un disco gira sul piatto…
l’immagine si allarga… la porta d’ingresso si apre… e chi riprende va sempre più indietro… oltre il cancelletto… un ultimo sguardo… la porta si chiude, si sentono solo più la musica e le vostre risate…
uno sguardo alla via…aria fresca… e si va…
( vi ho lasciato le chiavi attaccate alla porta, i letti sopra son fatti e il frigo è pieno… fate come foste a casa vostra) “
….
… Dimenticavo… io tendo a portare le cose che incrocio nel mio mondo… quando viaggio ne faccio quaderni, con scontrini e ogni granello di polvere che mi passa tra i capelli… quindi… anche questa cosina… col tempo sarà nella mia libreria…
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54 pensieri su “viaggiare da fermi si può…

  1. Non ho parole.
    Grazie mille Tati. L’ho già detto molte volte, ma le tue istantanee sono stupende. E questa raccolta, questo scorcio dietro le tende, è altrettanto bello nel suo insieme.

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  2. E il più bel regalo oggi non me l’ha fatto Berlino,non me l’ha fatto il festival,ma tu,Tati,con questo quaderno,perché abbiamo trovato un’altra cosa in comune ed è bello addormentarsi così con gli occhi umidi per la commozione… Grazie ❤

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