merricrismas…

Seduta sotto il portico, sulla sua poltroncina

con una sigaretta tra le dita e la musica nelle orecchie..
quella musica che tanto l’accompagnava in quelle serate di solitaria consapevolezza
quelle note, ogni volta, facevano degli occhi nulla più che una coppia di bicchieri svuotati
Era triste, quel momento quotidiano, ma ne aveva bisogno,
cercava quel bruciore negli occhi per svuotarsi
per far uscire quello che non poteva gridare…
Una di quelle sere è arrivato
non ha nemmeno dovuto suonare
l’ha visto e gli è corso incontro
ha corso come si fa quando aspetti da una vita
Gli è saltato al collo e ha stretto così forte che quasi facevano male le braccia
non s’è accorto di nulla, lui
Non ha sentito le guance umide e non ha guardato gli occhi lucidi
e restando fermo e immobile
ha girato la schiena come per andarsene..
A quel punto è successo qualcosa
in lei…
una voce..
BASTA!… ADESSO BASTA!
L’ha afferrato, nonostante la sua minuta corporatura la mano stringeva il braccio di lui in una morsa indescrivibile e questo l’ha spaventato..
Chi l’avrebbe mai detto: così piccola e così forte
Ha tirato il braccio dandogli un calcio in piena caviglia
e lui, ancora inebetito da quella forza, cade a terra, sull’asfalto
Prova a tirarsi su, in un moto d’orgoglio – come si permette questa qua… gioca a fare la coccolosa e indifesa poi?– pensa
Lei, con i suo occhioni dolci e il sorriso da folletto, la fossetta sulla guancia che la fa sembrare bambina si avvicina al suo viso, sempre stringendo il braccio e appoggiando un ginocchio sullo sterno, guardandolo dritto negli occhi sussurra ” non pensavi vero? credevi di poter fare come ti pare senza che ci fossero conseguenze…”… quasi gli avesse letto nella mente…
Lui allarga gli occhi, che si fanno di terrore, prova a farfugliare qualcosa ma il fiato è corto…lei ha spostato il ginocchio proprio alla fine della gabbia toracica e pesa, è piccola ma il suo peso concentrato in quel dannato punto fa male, di un dolore sfiancante…
Il respiro sempre più affannato, gli occhi sempre più spaventati e i pensieri annebbiati..
Lei pensa a quanto l’effetto sorpresa possa essere importante in alcuni casi, quasi fondamentale…
Lo guarda negli occhi e per un attimo prova paura di se stessa… torna leggera, il ginocchio si sposta e si ritrova a cavalcioni su di lui… che riprende fiato e anche il suo viso, da verde di terrore riprende il suo bel colorito… si rilassa anche lui e sorride…
Sorride e lei si scioglie
Come sempre, di fronte ad un cenno di gentilezza… e quel sorriso è per lei il più bello del mondo…
Lui continua a sorridere e poco per volta il sorriso diventa una risata, quasi un ghigno…
Prima che lei se ne accorga lui libera il braccio e l’afferra, ai polsi, schiacciandole le mani a terra
l’asfalto che le punge le mani…
Lui ride, ride di gusto e lei, di nuovo sconfitta, di nuovo piccola, incastrata, bloccata…
Inarca la schiena per quello che può per quella costrizione, la testa indietreggia,
uno slancio, gli occhi che fissano decisi quel punto perfetto del setto nasale, un sorriso sicuro…
….
Le lascia i polsi
Lei si rialza, il sangue di lui sulla fronte le cola fino alle labbra… ne assapora  il gusto, alza il viso alla luna, unica spettatrice presente e rientra in casa…
musica nelle orecchie e balla… leggera…
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25 pensieri su “merricrismas…

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