ovviamente straordinarie…

… sono le cose di tutti i giorni, sotto i nostri occhi, sempre…

sono le cose talmente ovvie che nemmeno le raccogliamo…
.. sono gli occhi che si aprono al mattino, lentamente e che intravedono la leggera luce tra le persiane
… è il sole che sorge sempre, lentamente e meraviglioso, che in queste giornate prende un colore arancione da allargare il cuore
… è la luna, che sale in cielo prima del buio e la vedi nell’ azzurro di fianco al sole
… è la caffettiera che borbotta sparpagliando profumo di risveglio per casa
… sono i piedi nudi sul pavimento fresco, appena usciti dal piumone
… è il buongiorno detto sorridendo a chi incontri per strada
… è il rumore delle pagine di un libro
… sono i biscotti che saltano nel latte caldo e il succo di frutta che fa onde nel bicchiere
… sono le canzoni cantate a squarciagola e sussurrate, in macchina, sotto la doccia, in giro per casa
… sono le sere di gelo che regalano all’aria un profumo che sa di pulito
… sono le piante che si stanno riposando per poi tornare più forti di prima
… è la cioccolata calda, con la panna
… sono le frittelle di mele e quelle di fiori di borragine, sono le frittelle… in generale
… è il profumo di lavanda nella ciotola sulla stufa
… sono le risate e gli abbracci
… è la matita che scorre sul foglio
… sono i pastelli che colorano la carta
… sono le luci alle finestre delle case, quando sale la nebbia e il mondo sembra fatato
… è il “clack” della chiave nella porta che si apre al mattino verso una nuova giornata
… è il silenzio
…  sono le grida di un bambino che scende correndo le scale e salta gli ultimi gradini per abbracciarti in volo…
… nell’essere ordinario… si racchiude lo straordinario…

 

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50 pensieri su “ovviamente straordinarie…

  1. tatina! cioè sono la prima a commentare un post!
    il tag l’ovvio non è inutile è fichissimo!
    guarda hai ragione, ci affanniamo a cercare chissà dove, ma basta che ci fermiamo un attimo ad ascoltare e guardare cosa abbiamo proprio ad un palmo dal nostro naso!

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  2. Noto uno spunto conosciuto in questo racconto.
    L’ovvio, lo straordinario. L’ordinario. Il bello. Il momento da godersi.
    Anche se io, ma questa è una questione di gusti, quando scendo dallo scranno alla mattina (noi Dei dormiamo su scranni o altre cose) e sento il freddo sotto i piedi, lancio qualche porco.
    Ma è la differenza… sull’Olimpo ci sono gli spifferi.

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