della mancanza e della lontananza…

Mini è un bambino decisamente autonomo, sia per cosa sa fare da solo ( intendo cose di vita pratica)
che a quanto sa stare lontano da me senza sentirsi abbandonato…

è abituato da quando ha sei mesi ad andare al nido ( in realtà baby parking… ma è un nome che mi mette i brividi…), capita spesso che torni a casa da scuola con i genitori di amici e con loro aspetta il mio rientro dal lavoro…
Da quando ha un anno va in vacanza con i nonni per una settimana, almeno…
E’ capitato più di una volta di sentirmi chiedere, soprattutto di fronte a quest’ultima rivelazione :
” … come fai? non ti manca? ma lui sta? ma non piange?… poverino…” ( nemmeno lo mandassi in collegio o ai lavori forzati)
Non so spiegare l’odio provato di fronte a queste domande e soprattutto il SENSO DI COLPA…
(Dannato senso di colpa che si infila nell’anima non si sa quando e una volta entrato lo estirpi come la gramigna dal giardino : colcazzochesiafacile!)
….
senso di colpa perché a quanto pare l’amore di un bambino per la propria madre si misura in proporzione a quanto spesso e con quale intensità scoppia in lacrime quando non la vede e dato che, a quanto pare, Mini senza di me ci sta anche bene, gli occhi altrui suggeriscono che dovrei chiedermi perché…
Ovviamente io sono una che prende al volo i suggerimenti altrui e…
mi sento uno schifo…
Soprattutto quando dico che, a meno che non abbia la febbre alta… lui va all’asilo ( prima) o a scuola ( ora)… anche se io quel giorno non lavoro… mentre sembra normale voler stare con il proprio figlio ogni secondo, e se possibile lo si dovrebbe portare anche al lavoro con sé…
Occhi da “vergogna e fastidio” mi fissano quando ammetto che non ho mai patito il distacco da Mini… ( un po’ anche per il pensiero che CHIUNQUE può fare di meglio, rispetto a  me, con lui…)
E’ inutile, quei dannati sguardi mi schiaffeggiano con la domanda “perché non mi manca…perché? cosa c’è che non va?…”
… quindi succede che le risposte trovate suonino così:
non mi manca
perché mi interessa che sia felice, anche distante da me ( e pare lo sia)… mi interessa che sia felice, al di là di me…
non mi manca….
perché so che è questione di giorni e sarà di nuovo in casa e quel distacco sarà fonte di racconti divertenti, da ascoltare sotto la coperta di Spiderman… quell’attimo prima di farsi coccolare dalla luna
non mi manca
perché ti manca quello di cui hai bisogno per stare bene… io non ho bisogno di lui per essere felice… io sono felice PER lui…( oppure triste)… io sono la mamma e dovrei rendere felice lui… non il contrario…
non mi manca… perché ti manca quello che non hai… e io e lui “ci abbiamo”
Detto questo… provate solo a fargli qualcosa di male e per me sarete dei morti che camminano… e che voi siate esseri immaginari non è un dato rilevante e utile a salvarvi… e neanche la vostra età…
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23 pensieri su “della mancanza e della lontananza…

  1. Penso che tu stia crescendo un bambino autonomo, che ti vorrà bene dieci volte tanto per questo. Perché non è tenendo un bambino legato a te secondo per secondo che lo rendi felice, lo rendi felice insegnandogli che può farcela. Che tu sei felice per lui. E che “ti ha” anche quando non ci sei. Tutto il resto è invidia e i sensi di colpa lasciali perdere, che mi sa che sono gli altri che non sanno che l’amore non soffoca.

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