GOMITOLO…

 

Ho trovato un gomitolo… era in fondo alla scatola della lana…

È uno di quei gomitoli che ciclicamente rientra nella scatola del filo…. Perché faccio e disfo, faccio e disfo… in continuazione.

Non è nuovo ma usato mille e mille volte, quindi è arrotolato da me, quindi tutto storto, non ha il senso di palla da gatto ma di grumo di aggroviglio di filo…

Però è un bel filo…

L’ultima volta non ne ho nemmeno fatto un vero e proprio gomitolo ma alla fine l’ho cacciato in un sacchetto…

Probabilmente ho disfatto un lavoro improponibile per le mie abilità a sferruzzare… probabilmente avevo iniziato a fare qualcosa di epico, nemmeno mi chiamassi Penelope e avevo creduto seriamente nella possibilità di arrivare alla fine….

Invece no!

Poi credo di aver trovato quella coperta/sciarpa/borsa/maglione/quellocheera da qualche parte in casa ( possibile che io non sappia MAI cosa faccio e dove metto o trovo le cose?!… che roba strana!) e dopo averla guardata a lungo ( nella speranza di capire quale fosse l’idea iniziale… credo) ho iniziato a disfare…

Con l’idea di smontare per rifare qualcosa di nuovo, mi ci sono impegnata: ho preso un cartoncino ( come mi ha insegnato la nonna) e ci ho arrotolato la prima parte del filo e da lì… arrotola arrotola, girando il cartoncino tra le mani a formare una palla….

All’inizio il filo era in ottimo stato… i colori precisi, anche ben lavorato, quindi il tutto si disfaceva con semplicità.

Poi…. Ecco il primo nodo, ah! Avevo tagliato il filo, mi sarò sbagliata e ho dovuto fare un innesto…

E continuo nel mio gomitolo, pregustando anche un po’ il prossimo lavoretto…

AH!… un altro nodo.. occhei.. con calma.. qua non avevo nemmeno tagliato il filo si era arrotolato su se stesso…. VACCABOIA!… non ho le unghie ed è difficilissimo smontare questo nodo! Rischio di rovinare il filo, devo usare i denti….

Due minuti di isteria, un secondo di bestemmie, qualche manciata di “porcavacca!”… riprendo fiato, calma e serenità… occhei.. ricominciamo…

Solo che…

Solo che… col passare dei minuti e del gomitolo che si arrotola, i nodi son sempre di più: ma quante volte ho tagliato per poi riattaccare!?… quante volte…

È mai possibile cambiare così tante volte idea… o essere così tanto insicuri da fare ‘sti macelli?

Sì , è possibile… l’ho fatto, lo vedo… è possibile.

Alla fine mi sono stufata , o forse non fa piacere vedere con i propri occhi quello che si combina…

Ho mollato tutto lì… in un sacchetto… il gomitolo non interessava più…

L’ho ritrovato e comunque è un bel gomitolo… l’avevo scelto bene…

Per ora sta ancora lì… lui e i suoi dannati nodi, doppinodi, triplinodi, nodi annodati…

Ma con calma… un pezzo per volta magari ne sciolgo uno… vediamo se ne ho voglia.

Poi magari un giorno ci farò di nuovo qualcosa… probabilmente una sciarpa ( quanto amo le sciarpe!) o magari poi no…. Chennesò.

 

e oggi avevo voglia di questa….

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54 pensieri su “GOMITOLO…

  1. ma a curarli si può imparare… con calma e pazienza… poi gli strappi accidentali si curano in qualche modo… sono i tagli inflitti che mi preoccupano… la carta tagliata di netto… si può aggiustare ma ha sempre un aspetto “strano”

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  2. I nodi hanno il loro perché, tutto da scoprire nei tratti di filo che li congiungono l’uno all’altro… potresti smettere di fare Penelope e impersonare Teseo, è più divertente… 😛
    e okkio ad Avvocatolo… sicuramente è un Procio… ahahahah (se me sente hihihi)

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