mattoncini…

…. Passavo le giornate a giocare all’aperto con la mia vicina di casa… la mia amica d’infanzia; mille giochi inventati col niente e mille storie uscivano dalle nostre testoline. Giornate intere a scoprire i rispettivi giardini come fossero isole fantastiche. questo accadeva dal primo sole alla prima neve….

Poi la neve si faceva alta e se non c’era neve arrivava comunque la pioggia ad infastidire… e lì… sedute per terra su coperte e tane improvvisate rubando lenzuola e roberie varie alle mamme si apriva la meraviglia: lo scatolo dei mattoncini!.

Le bambole non hanno mai suscitato interesse a questa testa arruffata e il motivo era uno soltanto: non si smontavano! Erano già fatte come altri avevano pensato e  deciso, quindi inutili al mio divertimento.

Ma i mattoncini! … montare e smontare, fare e disfare con pazienza e dedizione; senza reali progetti… solo i pensieri di dove mettere e incastrare… i colori? il più delle volte scelti a caso, a occhietti chiusi.

Quante invenzioni cominciate e mai terminate perché si partiva da progetti colossali e poi…. la scatola era vuota!.. sempre sul più bello…  case enormi con muri bassissimi e ovviamente senza tetto, aerei senza un’ala, castelli senza torri… eppure andava bene così. Con infantile non curanza, si smontava tutto e si ripartiva : non c’è mai stato un sentore di sconfitta.

Diventata grande ( non alta!) quella mania di fare progetti enormi continua … e adesso lo so che la maggior parte sono irrealizzabili, quantomeno non nell’immediato, eppure insisto, ci provo, ci penso e ciripenso; ma ora troppo spesso, quando tocca smontare e rifare, o cambiare, o cercare il mattoncino giusto, sembra più difficile non prendersela con chiunque, a casaccio, partendo ovviamente da me.

Forse è proprio quello il trucco : il gioco non è tanto ( o solo) cosa costruisci con i tuoi mattoncini ma quello che fai mentre innalzi opere meravigliose, che sono meravigliose solo per il fatto di averle fatte e se tocca smontarle, modificarle, passa il cane che le butta giù… pazienza, si riparte; “altro giro, altra corsa”…. è come un gioco, un po’ più complesso, forse, ma se lo viviamo così magari è più facile… magari.

… E arrabbiarsi e buttare in aria i mattoncini serve a poco ( o niente)… finisce solo che ne perdi un po’ sotto un mobile che non sposterai mai e un giorno potrebbero essere proprio quelli che serviranno a portare avanti l’ennesimo pensiero meravigliosamente fantastico.

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6 pensieri su “mattoncini…

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