“… AND THE WINNER IS….”

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Parliamo di premi o meglio, di concorsi.

Parliamo di quanto negli ultimi anni sembriamo i concorrenti del concorso “ chi ha più sfiga alzi la mano!”.

Per strada, al lavoro, con amici e parenti…  se non hai qualcosa per cui lamentarti: BASTA, FUORI DAL GRUPPO, SEI STATO ELIMINATO, AVANTI UN  ALTRO!

Al primo posto delle lamentele, a quanto pare c’è IL LAVORO: non c’è per niente, oppure quello che abbiamo non ci piace, i colleghi sono gli esseri della peggior specie, per non parlare del capo che a confronto Sauron è dolce come Candy Candy… poi lo stipendio da fame ( anche se ci permette, casa, cibo, riscaldamento, cene e pranzi fori, abiti nuovi ad ogni stagione… e così via)

Si lavora troppo e non c’è mai tempo per la vita privata oppure se abbiamo del tempo libero, vuol dire che stiamo lavorando poco e tra un po’ saremo alla canna del gas….

Uff… manca il fiato…

Altro argomento forte è la salute : “oggi ho un mal di testa”…”lascia perdere, io ieri stavo di un male” ( quindi oggi no, sorridi echeccavolo!)….

E se la nostra salute va bene, ‘spetta che ti trovo qualcuno che ha qualcosa di gravissimo e mi struggo anche dal dolore, tanto sono empatico.

Io un’idea me la sono anche fatta…

Siamo cresciuti con immagini e storie di disastri apocalittici che quasi ci si sente in colpa ad essere serenamente soddisfatti di quello che si ha; c’è tanta di quella paura che le cose possano andare nel peggiore dei modi che abbiamo iniziato ad allenarci al peggio.

Ecco…

Non mi piace tanto questa cosa, io non ho voglia di essere così…

Alla nascita dovrebbero dotarci di lamentele cronometrate, tipo 5 minuti al giorno ( non cumulativi); secondo me crescendo impareremmo ad essere veramente tristi per qualcosa, cercare un po’ di conforto tra le persone che abbiamo intorno e poi… o la risolvi oppure te ne fai una ragione e passi oltre.

Potrebbe essere un’idea… da lavorarci su.

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2 pensieri su ““… AND THE WINNER IS….”

  1. Credo che queste cose facciano parte di una certa superficialità. Non si tende mai ad andare un pò a fondo nelle proprie idee, nei propri pensieri pìù intimi, anche senza svelarli completamente. Siamo circondati da tanto qualunquismo da quattro soldi ed è importante ‘figurare’ da qualche parte, farsi notare da un grigio eterno che sembra avvolgere un esistenza tranquilla. Molti non si rendono proprio conto di quanto siamo fortunati.

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    • concordo…
      questo non vuol dire che la vita sia indiscutibilmente meravigliosa ma che spesso preferiamo trovare cose per cui lamentarsi, per evitare di prenderci la responsabilità di essere più felici…

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